Hobby

Hobby

Il termine polisemico inglese (entrato nella lingua italiana corrente come prestito linguistico è traducibile come passatempo) indica un’attività praticata nel tempo libero per piacere, interesse e divertimento. Come lo stesso concetto di tempo libero, si è affermato con l’avvento della società industriale, che distingueva il tempo lavorativo da quello disponibile per altre attività.

Etimologia del termine

L’etimologia del termine inteso come passatempo non è certa. Nel XIII secolo, il termine “hobyn” significava “piccolo cavallo”, o pony. Il termine “hobbyhorse” è stato documentato in un documento del 1557. L’oggetto, originariamente chiamato “Tourney Horse”, era costituito da un corpo in legno con testa e coda artificiali, creato per mimare un vero cavallo in cerimonie religiose o civili. Nel 1816 il termine derivato “hobby” venne introdotto nei dizionari.

Hobby e gioco per la psicoanalisi

Dal punto di vista della psicoanalisi infantile, Anna Freud sostiene che hobby e gioco hanno alcuni punti in comune: lo scopo ludico, finalità “sublimate” e “spostate”, il modo di perseguire queste finalità incanalando energie pulsionali sia immodificate che “neutralizzate”. Per Anna Freud, gli hobby sono utili allo sviluppo della personalità, compaiono all’inizio del periodo di latenza e possono variare molto contenuti e oggetti nel corso del tempo, in alcuni casi possono accompagnare l’individuo anche per tutta la vita.

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